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La paura per un aumento delle tasse, ma anche la speranza di ridurre l’evasione fiscale. La riforma del catasto divide gli umori degli italiani e del dibattito pubblico, che ragiona sulle possibili conseguenze della manovra sul mercato immobiliare. Secondo un’indagine agli istituti di ricerca mUp Research e Norstat, più di un proprietario su due (57%) è d’accordo con la riforma. La maggior di chi possiede un immobile è favorevole all’intervento, soprattutto al Nord Ovest (63,1%) tra i residenti nel Nord Ovest.

Il 58,7% di chi è d’accordo con la riforma crede che questa possa rilevare gli immobili “fantasma”, cioè quei 1,2 milioni di edifici sconosciuti al catasto e al fisco. Il 56,9% dei proprietari favorevoli ritiene che la revisione del sistema catastale possa contribuire a rendere più equo e trasparente il prelievo sugli immobili. Il 18,1% pensa che, nonostante la riforma, non cambierà nulla in termini di prelievo fiscale. 

Per quanto riguarda i contrati alla riforma, il 79% teme che l’aggiornamento dei valori catastali possa provocare un aumento delle tasse che gravano sulla casa. Quasi la metà dei contrari pensa che la variazione possa comportare una spesa maggiore in caso di compravendita immobiliare.

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